TNDL
Studi Partecipanti

Alessandro Stabile (Milano, 1985) è uno dei dieci “Top Young Italian Industrial Designers” selezionati dall’Istituto Italiano di Cultura di New York nel 2013.
Nel 2011 fonda il suo studio occupandosi di product design e art-direction.
Nel 2016 due suoi progetti vincono il primo ed il secondo premio “Young&Design” come i due migliori progetti presentati alla Milano Design Week da un under35. Disegna per brand quali Moleskine, Alessi, Internoitaliano, Nutella. Dialoga con le aziende per far crescere le idee in un processo di progettazione e produzione efficace con lo scopo di creare prodotti caratterizzati da innovazione, etica e bellezza.

Fondato da Marcello Galiotto e Alessandra Rampazzo nel 2012 a Venezia a coronamento della loro collaborazione durante il percorso universitario, AMAA mette a frutto la sensibilità personale maturata in campo architettonico grazie all’esperienza al fianco di Massimo Carmassi e Sou Fujimoto.
L’attività professionale è accompagnata da un costante lavoro di ricerca e dalla collaborazione con il mondo accademico: laureati nel 2010 presso lo Iuav di Venezia, conseguono entrambi il dottorato di ricerca in Composizione Architettonica (Galiotto, 2015) e in Storia dell’Architettura (Rampazzo, 2017). Il progetto per le commesse pubbliche e private e per i progetti di partecipazione a concorsi nazionali e internazionali è sempre approfondito alle diverse scale fino al minuto dettaglio, grazie ad un team internazionale e di specifici consulenti, laddove necessario. L’architettura è infatti un fatto collettivo piuttosto che un’imposizione di una personale attitudine.
Dal 2010 ottengono numerosi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, tra i quali la vittoria ad Europan 11 a Linz (Austria), il terzo premio al Concorso House in MilanoSesto e sono selezionati per il Premio Federico Maggia 2015. Nello stesso 2015 sono Architetti dell’anno under 36 - New Italian Blood.
Tra le opere realizzate, il restauro del Convento Santa Croce a Venezia ottiene la menzione d’onore al Premio Biennale Barbara Cappochin 2015 (sezione regionale) e il riuso di The [B] Zone è selezionato tra le migliori 10 opere regionali al Premio Biennale Barbara Cappochin 2017 e finalista a The Plan Award 2018.
Dal 2015 AMAA apre una nuova sede ad Arzignano (VI), oltre quella principale a Venezia.

Associates Architecture è uno studio di architettura con sede a Brescia fondato nel 2017 e diretto dal duo italo - sudafricano Nicolò Galeazzi (Brescia, 1987) e Martina Salvaneschi (Johannesburg, 1989).
Lo studio lavora nel campo della progettazione architettonica a più scale e attualmente ha realizzato progetti in Italia, Messico e Portogallo.
Associates è stato invitato a tenere conferenze nelle principali facoltà di architettura italiane quali l’Università IUAV di Venezia, l’Università Federico II di Napoli, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e alla sede di CASABELLA a Milano.
Lo studio è stato invitato come visiting professor alla Casa Da Arquitectura di Porto (in partnership con Porto Accademy) in Portogallo al Goa College of Architecture a Goa in India.
Nel 2018 Associates è stato tra i finalisti del premio Young Architects Awards e della Medaglia d’oro all’Architettura Italiana della Triennale di Mi- lano (Premio T Young Claudio De Albertis). Sempre nel 2018 ha ricevuto la prestigiosa nomina per il premio Eu Mies Van Der Rohe Awards (studio più giovane tra i 17 progetti italiani selezionati).
Associates è stato, anche, selezionato dal curatore Mario Cuccinella per esporre alla XVI Biennale di Architettura di Venezia, all’interno del Padiglione Italia- Arcipelago Italia. In occasione dell’Inaugurazione della stessa Biennale di Architettura, è stato invitato ad esporre ed intervenire all’interno dell’Unfolding Pavilion curato da Daniel Tudor Muntenau, Davide Tommaso Ferrando e Sara Favargiotti.

BDR bureau works in the fields of architecture, it is based in Turin and was found in 2016 by Alberto Bottero and Simona Della Rocca. Over the years they have developed projects ranging from the temporary dimension to urban research. In particular, they have developed architectural projects in the context of reuse, on the subject of the adaptation of living spaces, of work and education.
They have been awarded prizes in various international competitions, including: Torino Fa Scuola (2017), Kodrina masterplan (2016), Esporre il Compasso D'oro (2014), YAP MAXXI (2013). Their works have been exhibited in various national and international locations (including MAXXI in Rome, Moma PSY in NY, Istanbul Modern in Turkey, and Constructo in Santiago de Chile) and published in various architectural magazines.BDR bureau also took part in two editions of the Venice Architecture Biennale in 2016 (Venice Pavilion, with a vision on the future of Porto Marghera) and in 2018 (Italian Pavilion, a research project on the reuse of railway stations).
Projects are developed starting from a profound interpretation of the places and understanding of the context, with the tension to transform limits into opportunities. Each project experiments with spatial solutions following the idea of an open, simple and unexpected architecture that meets the evolving needs of our time.

campomarzio è un collettivo di architetti che unisce esperienze pratiche e teoriche nei campi dell’architettura, dell’urbanistica, della ricerca e della comunicazione visiva, per produrre progetti e strategie per clienti pubblici e privati.
Fondato nel 2012 campomarzio è guidato da sei partner: Pietro V. Ambrosini, Michele Andreatta, Alessandro Busana, Daniele Cappelletti, Enrico Lunelli e la filosofa e sociologa Teresa Pedretti.
campomarzio partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali, fra i quali ha vinto la riqualificazione di Piazza della Mostra a Trento, il progetto del Centro Sportivo di San Martino in Passiria, la nuova scuola media a Fiera di Primiero, il progetto di riqualificazione del complesso di social-housing delle Torri di Madonna Bianca a Trento ed Europan 10 relativo alla rigenerazione del complesso di edilizia sociale delle ‘Dighe’ di Begato e della zona ex-Miralanza a Genova. Segue inoltre progetti per clienti pubblici e privati, sia in Italia che all’estero.
Ha partecipato alla 14° e alla 16° Biennale Internazionale di Architettura di Venezia ed è stato insignito del premio NIB – New Italian Blood 2014, riservato ai 10 migliori studi di Architettura emergenti d’Italia.
Ha collaborato con l’Università degli Studi di Trento e con il Massachusetts Institute of Technology di Boston e ha pubblicato attività di ricerca teorica sulla rivista italiana San Rocco.
In parallelo all’attività professionale campomarzio lavora su libera iniziativa a ricerche, progetti e strategie riguardanti la città e la società con un costante spirito critico nei confronti dello spazio e della condizione urbana contemporanea, concentrando
i propri sforzi per proporre una metodologia di lavoro tesa all’inclusione e alla collaborazione e per promuovere un dibattito sull’architettura e sulla città.

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Lo studio di architettura CIRCOLO-A è stato fondato nel 2015 a Genova da Valentina Penna, Simone Ierardi e Gabriele Molinelli.
Il team lavora su scale diverse, da quella dell’interior, a quella della progettazione di edifici, a quella urbanistica.
Sostenibilità e qualità a tutti i livelli sono gli obiettivi che portano ciascun progetto ad essere il risultato di osservazione, ricerca e sperimentazione. Lo scopo è sempre quello di migliorare
la qualità della vita di chi vive lo spazio attraverso bellezza e funzionalità, in un’ottica panteistica del territorio che vede le città, le abitazioni dell’uomo non più come blocchi avulsi dal paesaggio, ma come parte integrante di esso.
CIRCOLO-A cresce anche collaborando sempre con professionisti provenienti da diversi background e campi di specializzazione, investigando nuove possibilità di trasformare gli spazi partecipando anche a workshops, eventi ed esibizioni nazionali e internazionali.

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Clinicaurbana è uno studio di architettura. Progetta e cura la realizzazione di arredi, interni, nuovi edifici ed interventi nell’esistente, senza gerarchia di entità, scala e contesto. Attivo dal 2005, lo studio ha sede operativa a Treviso ed è costituito da Matteo Sartori, Valentino Nicola e Alberto Cibinetto.

Luigi Di Bella (fotografo, 1988), si laurea al Politecnico di Milano e alla Bauhaus Universität di Weimar. I suoi progetti sono stati pubblicati in The Washington Post, Libération, WIRED e The Independent, e le sue fotografie sono state esposte in diversi festival (New York Photo Festival, Copenhagen Fotofestival, Malmö Fotobiennal, D&AD London), gallerie e musei come The Royal Albert Hall e KINDL Center for Contemporary Art in Berlin. Ha pubblicato Failed Dioramas (2015), Besides Faith (2016) e Disappearing Objects (2018).

Nicolò Ornaghi (architetto, 1989), ha studiato presso la Oslo School of Architecture and Design (AHO) e al Politecnico di Milano, dove si laurea nel 2015. Ora insegna al POLIMI come assistente del corso tenuto di Pier Paolo Tamburelli e Simona Malvezzi. Lavora come architetto a Milano, Oslo e Basel, mentre scrive e collabora con Log, San Rocco, Vice Italy. Dal 2013 lavora con Hublab, un’agenzia di consulenza strategica che si occupa di innovazione digitale. Dal 2014 al 2019 ha lavorato, come fondatore, a Raumplan, una pratica che si confronta con la curatela e l’exhibition design per brand e istituzioni, il suo lavoro è stato pubblicato in Domus, CNN, Vice, Artribune, La Repubblica, e Corriere della Sera.

Delfino Sisto Legnani (fotografo, 1985), dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano, ha cominciato a lavorare come assistente di Ramak Fazel e come fotografo freelance per alcune riviste come Domus, Abitare, Wall Street Journal, Le Monde, Elle Decor, Vogue, ICON, Apartamento, Mousse Magazine, Wallpaper, rivista Studio, Living, La Repubblica e Corriere Della Sera. Nel 2015 fonda DSL Studio che collabora con studi di architettura, artisti, istituzioni e brandi, tra cui OMA, LVMH, Aires Mateus Arquitectos, Thomas Demand, Fondazione Prada, Flos, Citroen, Architectural Academy of Mendrisio, HAY. Il suo lavoro è stato premiato ed esposto in alcuni musei ed istituzioni, tra i quali la Biennale di Venezia, the Victoria & Albert Museum in London, Triennale di Milano, Chicago Architecture Biennale, Manifesta 12, MAXXI, e in altrettante gallerie private. Nel 2016 ha costituito il progetto MEGA (www.megamegamega.it) con Davide Giannella e Giovanna Silva.






ECÒL è uno studio di progettazione multidisciplinare.
Attraverso l’architettura e la grafica sviluppiamo strategie ed estetiche non convenzionali in risposta a problemi ed esigenze contemporanee. I nostri progetti nascono dall'osservazione e dallo studio di contesti specifici, col desiderio di creare nuovi domini di espressione interattivi e sorprendenti.
Credono in un approccio generoso e nella volontà di massimizzare il potenziale intrinseco di ogni progetto, affascinati dalle singolarità culturali e dalla varietà dei comportamenti umani. Sempre alla ricerca di una nuova iconografia ricca di simbolismo e significato, usano la geometria come strumento per stimolare azioni e reazioni intuitive.
La città è il loro campo di azione, per questo il loro lavoro esplora molte scale e attraversa molti ambiti: sviluppano progetti per privati e per la collettività, alla scala territoriale fino a quella della casa o del singolo oggetto.
Tra il 2017 e il 2019 lo studio ha ricevuto numerosi riconoscimenti per progetti di spazio pubblico (Premio Architettura Toscana 2019 e 2017, Premio Gubbio 2018, Erste Bank added value recognition award 2017).

Since 2015, False mirror office gathers five architects sharing the Polytechnic School of Genoa as common background. While collaborating with leading European firms, its members share the interest for selected themes of major relevance, spanning from disciplinary topics to unrelated matters. Believing that new only originates as a reaction to the existing, false mirror office re-discovers the past as the present, re-signifies high as mass culture, re-values forms and functions. 
As a matter of fact, false mirror office mis-represents Architecture.

filoferro architetti nasce a Firenze nel 2017.
La ricerca dello studio è legata in modo significativo al fare e al farsi dell’Architettura. È un principio connesso indissolubilmente ad un processo artigianale. Il filo (di) ferro è un continuo scavare nei ricordi per investire tutti i tempi del lavoro, un lavoro alla ricerca di una verità, antica o nuova dell’Architettura. È un tempo sospeso che rievoca l’importanza sulla chiarezza del disegno dello spazio e sulle sue relazioni di concetto. La produzione dello studio spazia dalla scala del centimetro a quella del chilometro, ricercando sempre connessioni e mettendo in scena nuovi dialoghi con il luogo trovato. Esso diventa, infatti, il dispositivo nel quale e per il quale Filoferro disegna e costruisce i propri immaginari.

From outer Space is the design initiative under which Anna Paola Buonanno and Piergiorgio Italiano sign their collaborative practice since 2013. FOS produces spaces, set designs and installations through an understanding of contemporary social, economic and aesthetic issues and the valorization of the context; other activities include art direction, online publications, book and furniture design.
Collaborators: Elisabetta Donati de Conti, Christian Mion, Anna Sedino.

Gnomone è un collettivo di architetti con base a Roma, fondato nel 2013 by Federica Andreoni, Mattia Biagi, Annachiara Bonora, Valeria Lollobattista, Marco Mondello e Valerio Socciarelli.
Gnomone concepisce il progetto come una pratica basata sulla ricerca, considerandola come uno strumento per sviluppare idee e attitudini. Si muove senza limiti tra scale e tipologie di interventi. Nel 2013 abbiamo progettato l’allestimento per il festival di architettura Demanio Marittimo KM 278 design festival, allestendo un’area di oltre 5.000 m2 area di spiaggia a Senigallia (IT). Nel 2015 il nostro progetto di spazio pubblico Apport plus Support per Varsavia (PL) è stato nominato runner-up al concorso internazionale Europan 13. Nel 2017 siamo stati selezionati per realizzare Favilluzza, una installazione temporanea pubblica per il festival Fanoi a Potenza (IT). Nello stesso anno abbiamo vinto il concorso Europan 14 con Undergrowth, progetto per il Comune di Amsterdam (NL), che a seguire ci ha incaricato del progetto preliminare dello spazio pubblico adiacente alla stazione di Amsterdam Sloterdijk. Nel 2018, tramite un concorso su inviti, abbiamo vinto e poi realizzato l’allestimento per la mostra di fotografia e video Terre in Movimento promossa ad Ancona (IT) dal Museo MAXXI e la Soprintendenza delle Marche con opere di Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp. Il nesso tra i nostri variegati progetti è l’obiettivo di fondo di provocare una reazione tra i materiali e gli spazi preesistenti e quelli di progetto. In tutti i nostri progetti e lavori cerchiamo di intervenire andando oltre la scala el’oggetto in sé; pensiamo infatti al progetto come a una modalità di mettere in risonanza le qualità latenti già presenti attraverso l’inserimento di nuovi elementi. Consideriamo i nostri progetti inoltre come parti di un sistema sempre maggiore, con cui collaborare e da valorizzare.

GruppoTorto, è stato fondato nel 2016 come collettivo di ricerca formato da un gruppo di giovani architetti laureati al Politecnico di Milano che ora lavorano in diversi studi di architettura internazionali. I principali temi d’indagine riguardano l’architettura e l’urbanistica, con particolare attenzione per l’analisi diretta delle condizioni critiche e disfunzionali delle nostre città. Il gruppo è sostenuto dal lavoro di Franz Bittenbinder, Martina Bovo, Marcello Carpino, Claudia Consonni, Mattia Inselvini, Chiara Lippi, Enrico Pinto e Luigi Savio.

Guglielmo Brambilla (1991) è un product designer bergamasco attualmente di base a Londra, dove, oltre a sviluppare i propri progetti, lavora per Bethan Laura Wood.
Solitamente, la sua ricerca nasce dai materiali e dai processi che li trasformano in artefatti. È affascinato dalla narrativa nascosta negli oggetti e dal loro potere di trasmettere conoscenza, ricordi ed emozioni in un modo visivo e tattile, più concreto e duraturo. Crede nell’importanza di mantenere le tradizioni ma anche nella loro ricontestualizzazione, tramite l’introduzione di nuovi rituali ed oggetti.
Dopo una laurea al Politecnico di Milano e un Master alla Designskolen di Kolding (DK), ha lavorato per Nicholai Wiig Hansen, per Philippe Malouin e trascorso un anno di residenza a Fabrica.
I suoi progetti sono stati esposti alla Triennale di Milano, al Fuorisalone e al MARQ di Buenos Aires.

homu è uno studio di architettura italiano fondato e diretto da Lucia Zamponi e Filippo Nanni. Il lavoro dello studio riceve menzioni e premi in concorsi di architettura nazionali e internazionali ed è pubblicato su siti web e riviste. homu è tra primi 10 studi di architettura italiani under 36 NewItalianblood 2017. Nel 2017 homu ha vinto il concorso internazionale #scuoleinnovative per la progettazione di un complesso didattico a Macerata. L'architettura di homu è eclettica e particolarmente sensibile a spazi e contenuti singolari e inusuali. Disegnamo architetture come musei, teatri, scuole, biblioteche, uffici, spazi commerciali, edifici residenziali o altro. Crediamo nel lavoro di squadra, nel processo di progettazione e ricerca, nelle opzioni, nelle possibilità e nel futuro.
Abbiamo vissuto e lavorato in Danimarca, Francia, Giappone, Paesi Bassi e Stati Uniti. Con una forte esperienza su un'ampia gamma di progetti aspiriamo a creare un'architettura decisiva, innovativa e di immediata lettura. Il nostro essere italiani ci consente di creare profondi rapporti con la storia e di essere esposti ad una quotidiana bellezza naturale e artistica. Il Giappone è stato essenziale nella definizione di un'estetica chiara e funzionale basata sull'equilibrio tra architettura, natura e persone. Lavorare in Europa e negli Stati Uniti ha portato a una riflessione più ampia sulla città, sul programma e sul contesto.

Ilaria Bianchi (Pisa, 1989) è una product e furniture designer che opera a Milano, la quale collabora sia con studi di design, che con gallerie, aziende e clienti privati. La sua attività comincia nel 2015, in seguito al conseguimento della laurea in Industrial Design presso il Politecnico di Torino e il master in Ceramic, Furniture and Jewelry Design presso la Central Saint Martins di Londra.
Il suo approccio è multidisciplinare, interessandosi alla produzione di oggetti industriali, pezzi unici ed istallazioni, plasmando tecniche artigianali e industriali, ricercando soluzioni di design attraverso una prospettiva critica ed analitica, sempre accompagnata da forte attenzione per la sostenibilità.

I suoi lavori sono stati esposti in diverse galleria e centri culturali internazionali come il Victoria & Albert Museum, la Triennale di Milano, Dimore Gallery, Building Gallery, Galleria Luisa delle Piane, Pad London, MiArt, Stockholm Design Fair, London Design Fair, Salone del Mobile e molti altri.

Järfälla è una realtà collettiva nata nel 2016.
Järfälla edita l’omonima rivista con l’obiettivo di raccogliere in un progetto editoriale le più disparate voci delle discipline dell’arte per dare ai suoi lettori nuovi stimoli e strumenti per interpretare la realtà e, soprattutto, per fornire nuovi elementi di riflessione al dibattito architettonico.
Parallelamente alla pubblicazione della rivista, Järfälla ha organizzato alcune mostre a Ferrara con l’obiettivo di ampliare il più possibile la risonanza del dibattito aperto su carta, inglobando la città con i suoi spazi e i suoi cittadini.

Paolo Migliori
(Firenze, 1986) laureatosi al Politecnico di Milano, ha lavorato con Baukuh, Salottobuono e PioveneFabi
a Milano e Berger&Berger a Parigi. Ha contribuito allo sviluppo dell’installazione Ground Crisis con Salottobuono e collaborato con il padiglione degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia 2014. Dal 2014 al 2019 ha lavorato per Elding Oscarson a Stoccolma e attualmente lavora per OMA a Rotterdam. Dal 2013 ad oggi continua a condurre la propria ricerca personale (motoproprio.com) con una concezione di rchitettura urbana basata da uno stretto legame tra città ed edificio.

Fondato nel 2014, OKAM è uno studio di architettura che opera su progetti a scale differenti, dalle installazioni temporanee a programmi di intervento urbano.
OKAM Studio è costituito da Michele Bonetti, Luca Cerinza Pettreca, Emanuele Maria Munaretto e Claudio Rossi. Il loro lavoro integra ricerca, architettura, urbanistica, paesaggio e urban design attraverso un’azione che combina il rigore tecnico e libertà poetica,
mira a promuovere l'uso collettivo degli spazi costruiti - pubblici o privati - e l'integrazione nel contesto degli interventi proposti.

Alessandra & Matteo are artists based in Milano and Venice, and they are architect and PhD candidates at Iuav University of Venice, Italy. In short we are a duo dealing everyday between art & architecture (and between ourselves). We are born in the Italian peninsula and we met one day in Venezia. In Venezia we also got married last year.
It's been eight years that we work together between Venezia, Milano, Bergamo, Lisboa, Paris, Gent and Bruxelles.

OPPS architettura nasce nel Febbraio 2015 dalla volontà di quattro giovani architetti toscani. Dal 2016 Filippo Pecorai, Francesco Polci e Antonio Salvi aprono lo studio a Firenze in Via Fossombroni.

Orizzontale è un collettivo di architetti con base a Roma, il cui lavoro attraversa architettura, paesaggio, arte pubblica e autocostruzione. Orizzontale promuove dal 2010 progetti di spazi pubblici relazionali, dando forma ad immagini di città dismesse o inedite. Questi progetti sono stati terreno di sperimentazione per nuove forme di interazione tra gli abitanti e i beni comuni urbani, e al tempo stesso occasione per mettere alla prova i limiti del processo di creazione architettonica.
Orizzontale ha costruito e sviluppato progetti in Italia, Spagna, Germania, Austria, Grecia, Ucraina, Portogallo, Olanda. “8 1⁄2”, il teatro mobile costruito da orizzontale nel 2014, è risultato vincitore del premio internazionale Young Architects Program (“YAP MAXXI 2014”) indetto dal Museo MAXXI e dal MoMA PS1. Nel 2016 il progetto “Prossima Apertura” di orizzontale ha vinto il concorso “Periferie” indetto da MIBACT e CNAPPC per l’area di Aprilia e sta entrando in fase esecutiva.
Nel 2018 alla Biennale di Venezia orizzontale riceve dal CNAPPC il riconoscimento “Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2018” che premia il migliore studio under35 italiano.

Orto è un giovane collettivo di Architettura fondato nel 2017 tra Lisbona e Mendrisio. Orto è stato inizialmente fondato da Paolo Catrambone e Maria Ave Romani
Orto è una metafora, legata all’idea di una piattaforma in grado di sviluppare idee, progetti e proposte, finalizzati alla maturazione di un proprio percorso progettuale.
Paolo Catrambone nasce ad Asti e si laurea nel 2016 presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Attualmente lavora come Architetto presso lo studio Herzog e DeMeuron a Basilea in Svizzera, dopo aver svolto esperienze lavorative in Giappone, presso lo studio SANAA di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa e in Portogallo presso gli studi di Goncalo Byrne e Joao Nunes.
Maria Ave Romani nasce a Reggio Emilia e si laurea nel 2015 presso l’Universidade Autonoma de Lisbona. Attualmente è Assistenze di progettazione presso l’Accademia di Architettura di Mendrisio, dopo aver svolto esperienze lavorative in Svizzera, presso lo studio dell’Architetto Peter Zumthor e in Portogallo presso gli studi degli Architetti Joao Nunes, Pedro Reis ed Aires Mateus.

SET Architects è uno studio di architettura, urbanistica e design con sede a Roma e Londra,diretto da Lorenzo Catena, Onorato di Manno e Andrea Tanci.
SET crede in un’architettura essenziale che guarda alle forme archetipe per immaginare scenari futuri. La semplicità è il tema chiave dell’intero processo creativo come risposta alla complessità del programma funzionale.
L’attività progettuale dello studio è affiancata da una costante ricerca teorica basata sull’analisi dello spazio pubblico, delle nuove forme dell’abitare e del rapporto tra ambiente naturale e artificiale.
SET ha vinto numerosi premi e concorsi (Polo Scolastico di Sassa, Memoriale della Shoah di Bologna) ed è invitato a prendere parte a lecture, workshop ed eventi (MAXXI Museum, Tallin Architecture Biennale, New Generations Festival).


Simone Bossi (1985) è un fotografo con formazione da architetto che attualmente vive e lavora tra Milano e Parigi. In seguito ai propri studi in Architettura a Milano e a Siviglia e dopo aver lavorato per 5 anni come architetto in diversi paesi, tra cui l’Italia, la Svizzera e l’Olanda, decide di dedicarsi interamente alla fotografia. Come fotografo autodidatta, svolge costantemente ricerche personali oltre alle proprie commissioni, sia a pellicola che in formato digitale. Attraverso le sue immagini, cerca di rivelare le sensazioni e le atmosfere proprie di ogni spazio, seguendo un personale processo introspettivo. Il suo lavoro è regolarmente pubblicato da tutti i principali siti web e dalle riviste di architettura più importanti, viaggiando e fotografando per architetti ed editori in tutto il mondo.


L’Architetto Sossio De Vita (Napoli) è titolare dell’omonimo studio di Architettura dal 2011. Laureato e Dottorato (PhD) in Progettazione urbana e architettonica presso la Seconda Università di Napoli si occupa oramai da anni di progettazione delle opere pubbliche tramite gli strumenti del Concorso e della Gara.

Nel 2015 viene premiato dall’Associazione “Newitalianblood” tra i migliori 10 architetti emergenti italiani.
È stato insignito nel 2016 del premio “Miglior Architetto 2016” dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Napoli.
È stato premiato nel 2016 con il Primo Premio per il Concorso di Progettazione per il recupero della Ex Biblioteca “Anton Dohrn” a Napoli. I suoi progetti sono stati esposti a Losanna, Napoli, Roma e Torino. Ha ricevuto premi e menzioni speciali per progetti di opere pubbliche.
Tra i propri committenti ci sono: Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli; Comune di Riccione; Comune di Torino; Compagnia di San Paolo di Torino; Comune di Ischia; Comune di Termeno; Comune di Bella; Comune di Tour de Peli in Svizzera; Fondazione Banco di Napoli; Fondazione Idis - Città della Scienza di Napoli; Comune di San Cataldo; Comune di Napoli.

Spaziozero è un collettivo di architetti e urbanisti fondato nel 2016 da Lorenzo Ciccu e Simone Langiu. Nel 2017 Nicola Melis si unisce al gruppo e nello stesso anno Carlo Pisano ne diviene consulente scientifico.
Il gruppo ha vinto numerosi concorsi nazione e internazionali. Tra questi la riqualificazione e l’estensione della scuola Gaetano Cima a Guasila, il nuovo waterfront e molo traghetti di Stintino e il masterplan per il nuovo quartiere residenziale e produttivo di Wienerstrasse a Linz in Austria.
I temi progettuali più ricorrenti riguardano l’edilizia scolastica e ricreativa, l’housing sociale, il riuso e la rigenerazione di aree dismesse o periferiche, e la progettazione urbana. Questa varietà di temi e scale è accomunata da un approccio che persegue la relazione tra architettura e forma urbana. Punto di partenza della ricerca progettuale sono sempre il luogo inteso come processo e lo spazio come forma.
Spaziozero è attualmente impegnato in diversi progetti in Austria, Germania, Italia e Russia.
Il loro lavoro è stato presentato in numerose mostre e pubblicato in un vasto numero di riviste e siti web specializzati.
Recentamente Spaziozero è stato selezionato per il Premio NIB 2018 tra i 10 studi under 36 più promettenti in Italia e per il premio SYA per i 10 migliori studi under 40 in Sardegna.

Studio Verter è uno studio di architettura fondato nel 2016 da Claudio Saccucci (IT) e Roxane van Hoof (NL). Lo studio, con sede a Rotterdam, sviluppa progetti nel campo dell’ architettura, design, ricerca ed insegnamento. Precedentemente a Studio Verter, entrambi hanno accumulato esperienza in uffici come BIG, OMA, Gafpa e META Architectuurbureau.

Il loro lavoro punta a creare una chiara espressione architettonica che definisce spazi tramite una specifica attenzione al dettaglio e uso dei materiali, con il fine di relazionarsi alla capacità dell’architettura di contenere attività quotidiane. 

Recenti realizzazioni comprendono la scenografia per la cinquantesima edizione della Biennale Interieur di Kortrijk e la scenografia per Collectible, una fiera di design ed arte nell’edificio Vanderborght di Bruxelles.

Il loro lavoro e’ stato pubblicato in riviste di calibro internazionale come Frame Magazine, Icon magazine e Domus. Di fianco alla pratica di architettura, lo studio insegna all’ accademia di architettura di Rotterdam(RAVB) e ha organizzato corsi per la facoltà di architettura di Leuven (KU Leuven).

Studiospazio is the architectural practice established in 2014 by Samuele Squassabia, Tao Baerlocher, Eugenio Squassabia.
Studiospazio deals with the question of the relationship between architecture and the contemporary reality through projects, competitions, publications and the academic commitment.

SuperSpatial è uno studio interdisciplinare con sede a Milano che utilizza l’architettura come strumento per trasformare il contesto e mettere in discussione i modi di pensare ordinari.
Lo studio lavora a ogni scala, dal progetto degli interni, all’architettura, la scenografia e il disegno urbano. SuperSpatial si concentra su ogni aspetto legato allo spazio e a chi lo utilizza, spingendo ogni contesto al limite, attraverso progetti architettonici, installazioni e progetti digitali.
SuperSpatial è stato premiato con il “The Plan Award for Innovative Architecture” nel 2015 e con premi e menzioni in concorsi internazionali a Seoul, Milano, Palermo, Winnipeg, Napoli e Toronto.
Lo studio è stato fondato da Andrea Govi, Matteo Gullo, Antonio La Marca nel 2017, dopo gli studi al Politecnico di Milano e alle università TU di Delft in Olanda e l’Ecole Polytechnique di Losanna in Svizzera, e dopo le esperienze professionali e le collaborazioni in studi internazionali, come OMA, lo studio di Rem Koolhaas a Rotterdam. Collabora con il Politecnico di Milano, come supporto alla didattica e nell’elaborazione di studi di fattibilità.

TA.RI-Architects è un “Tank of Represented Ideas” dove è possibile analizzare ed investigare l’architettura in tutte le sue scale, rispondere ai bisogni delle persone, esplorare e sperimentare strutture, materiali e tecnologie. Lo studio ha base a Roma, ed è stato fondato dall’architetto Claudia Ricciardi e l’architetto Marco Tanzilli nel 2017. Da allora, ha preso parte a numerosi concorsi internazionali , ottenendo diversi riconoscimenti, e partecipato a molte mostre e conferenze. Grazie a questi, lo studio e i suoi componenti hanno visitato paesi e culture molto differenti e hanno potuto collaborare con grandi studi di architettura internazionali, plasmando ed accrescendo il loro background progettuale italiano.
Nel corso del tempo, molti architetti, provenienti da tutto il mondo si sono uniti al team, condividendo le loro culture, le loro idee e il loro modo di fare architettura. Lo studio, infatti, si basa sulla reciproca contaminazione e condivisione di esperienze tra tutti I collaboratori, che sono quasi sempre il punto di partenza di ogni progetto.

Nato nel 1986, si laurea nel 2012 in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Tra il 2008 e il 2012 collabora come Junior e Senior Designer nello studio Odo Fioravanti a Milano, per poi spostarsi a New York nello studio di Jonathan Olivares. Nel 2012 apre il proprio studio e inizia la collaborazione con aziende del Design italiano che lo porta a presentare al Salone del Mobile dello stesso anno i primi pezzi da Designer Indipendente. Nel Settembre 2013 viene selezionato dall'Istituto Italiano di Cultura di New York come Top Young Industrial Designer. Dal 2016 all'attività di progettazione è affiancata quella di insegnamento presso NABA Milano come docente del Corso di Product Design 1.
Lo studio, con sede a Pavia, si occupa di Design di Prodotto e Art Direction per aziende italiane ed internazionali.

UNO8A è un team di architetti fondato a Genova (IT) nel 2014 da Beatrice Moretti e Fabrizio Polimone. Nel 2017 pubblica per Divisare il book “UNO8A - Make Mistakes” parte del cofanetto “NEW ARCHITECTS 1” che raccoglie l’esperienza progettuale e grafica di cinque giovani studi di architettura genovesi. Nel 2018, insieme a False Mirror Office, gosplan, LINEARAMA e pia, realizza l’installazione “la cameretta” per Unfolding Pavillion nell’ambito della Biennale di Venezia “Free Space”. Dal 2018 UNO8A è parte di caarpa, un collettivo di architetti e paesaggisti con sede a Genova. Nel 2018 caarpa vince il primo premio per la riqualificazione del Parco e del Giardino Segreto della Reggia di Rivalta (Reggio Emilia, IT). Partecipa attivamente alle attività di ricerca e didattica del dAD Dipartimento Architettura e Design della Scuola Politecnica di Genova.

UNULAUNU (-it UNO A UNO - 1:1) è composto da Romina Grillo, Ciprian Rasoiu, LiviuVasiu, Matei Vlasceanu e Tudor Vlasceanu. Lo studio si forma a partire dal 2010, dopo esperienze in diversi studi internazionali come OMA, Christian Kerez - Zürich e Valerio Olgiati. La loro ambizione è quella di conferire al progetto un’aura in grado di vincere il tempo. UNULAUNU ha tenuto conferenze in diverse università e istituzioni a Venezia, Porto, Firenze, Roma, Milano, Stuttgart, Monaco, Zurigo, Oslo, Belgrado, Tehran and Bucarest; lo studio ha organizzato workshops a Tehran e Porto, insegnando al contempo a Zurigo, Mendrisio, Oslo e Bucarest. La fase più importante del loro lavoro è quella di ricerca, credono che le soluzioni migliori possano nascere solo attraverso l’indagine e la conoscenza. Lo studio si occupa di progetti ad ogni scala dal product design al progetto urbano.

E’ uno studio di architettura fondato nel 2017 da Stefano Montanari e Marco Taccagni attivo nei campi dell’architettura, degli interni e del design. Vuotoperpieno non è solo un gergo di progetto e del cantiere ma è anche, e soprattutto, un approccio alla lettura dello spazio e del contesto.
Lo studio crede in un approccio specifico che muovendo da aspirazioni e limitazioni possa generare un progetto ambizioso e non generico.

Nato nella primavera del 2013, il Warehouse of Architecture and Research si colloca a metà strada tra la tradizionale e quasi estinta bottega manierista ed uno spazio di libero approfondimento sul progetto contemporaneo. Intimamente legato al contesto romano, WAR ha presentato la propria ricerca presso La Sapienza di Roma, il Politecnico di Milano ed il Pratt Institute di New York; ha ricevuto menzioni in competizioni nazionali ed internazionali, realizzato progetti architettonici ex novo, ristrutturazioni, consulenze urbanistiche ed allestimenti museali, tra cui I Vestiti dei Sogni a Palazzo Braschi con il Premio Oscar Luca Bigazzi. I lavori di WAR sono stati esposti a Roma, Milano, Venezia, New York e Londra (Royal Institute of British Architects); sono stati pubblicati su Artribune, Cor. Sera, Domus, IDEAT, Summa+, The Architect's Newspaper. WAR ha ideato e curato Generazione: a Call From Rome, Re-Constructivist Architecture, When in Rome, Where is Aldo, ConformISbagliato ed il magazine Panteon.












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